Il Subbuteo che volò nel Libeccio
In una torrida estate del ’69, Edoardo, inizierà una lunga vacanza estiva dalla nonna. La sua vita verrà completamente stravolta dalla conoscenza del campione Armando Picchi, capitano della Grande Inter, di cui è tifosissimo, poiché nato a Milano, sia dal trasferimento a Livorno della famiglia.
Tra i due nascerà una profonda amicizia, anche grazie al lavoro del padre, così come crescerà con Mario, compagno di classe e da subito fedele amico. La passione per il Subbuteo e la maglia amaranto, porteranno Edoardo allo svolgimento di un torneo di quartiere e all’assidua frequenza dello Stadio d’Ardenza, nonché ad un sorprendente terzo posto al primo torneo nell’hinterland milanese quando tornerà a Milano per andare a trovare i suoi due più cari amici, Renzo e Claudio.
Ma la notizia del campione, scelto come tecnico della Juve, lo riporterà in fretta e furia a casa. I due avranno modo di rivedersi una sola volta, prima della morte del campione, che sancirà una solenne promessa da parte di Edo. Il romanzo, rivisto e in parte riscritto, nel novantesimo anno della nascita del Capitano, è il libro d’esordio dello scrittore Mario Giaconi, a cui succede “I ragazzacci del Subbuteo”, anch’esso edito dalla Urbone Publishing.