IL CASO SARDI - SANTAMARIA Il calcio italiano di fronte al professionismo
Nel 1913 il calcio italiano è sull’orlo di una frattura irreversibile.
Mentre in Inghilterra il professionismo è già realtà, in Italia domina ancora l’ideale del dilettantismo “puro”. Ma dietro le quinte, i club più ambiziosi iniziano a muoversi in una zona grigia fatta di compensi nascosti, assunzioni fittizie e accordi sottobanco.
Il trasferimento dei due giocatori Enrico Sardi e Aristodemo Santamaria dall’Andrea Doria al Genoa, dietro il pagamento di ingenti somme di denaro, fa esplodere uno scandalo senza precedenti. La Federazione Italiana Giuoco del Calcio apre un’inchiesta che porterà a uno dei processi sportivi più clamorosi dell’epoca, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza del Genoa e rivelando le profonde contraddizioni di un sistema ormai in crisi.
Attraverso documenti d’archivio, articoli di giornale, testimonianze e atti federali, Pierpaolo Viaggi ricostruisce con rigore e passione una vicenda che segna l’inizio della fine del calcio romantico e l’avvento, inevitabile, del professionismo.
Una storia che va ben oltre lo sport e racconta un Paese sospeso tra ideali ottocenteschi e modernità.
Un libro fondamentale per comprendere come il calcio italiano sia diventato ciò che è oggi.