1970 ROMANZO DI UN ANNO IRRIPETIBILE
URBONE PUBLISHING

1970 ROMANZO DI UN ANNO IRRIPETIBILE

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Il Mondiale messicano è stata una magica illusione, per quell'epoca rappresentò un salto nel futuro, ma soprattutto una struggente suggestione planetaria. Il calcio ingiallito e in bianco e nero si preparava a fare spazio a colori invitanti, sgargianti e ovattati, a giochi d'ombra mai visti, con quel sole che a mezzogiorno illumina i volti e li rende così pieni di ombre dal sapore onirico. Le immagini che sarebbero rimbalzate in ogni dove dagli altipiani tanto cari a Montezuma avrebbero avuto qualcosa di magico e innaturale. Mondiale di rivoluzioni, nel Paese delle rivoluzioni, nell'anno in cui la grande utopia cominciava a fare spazio alla consapevolezzacommenta l’autore Adolfo Fantaccini.

 Quello del 1970 è stato un Mondiale di rivoluzioni, nel Paese delle rivoluzioni, nell'anno in cui la grande utopia cominciava a fare spazio alla consapevolezza.

Il Messico si apprestava a celebrare il festival dello sport più bello del mondo, ma anche l'ultima rappresentazione del suo capo spirituale: Edson Arantes do Nascimento, che il mondo aveva conosciuto semplicemente e solo come Pelé.

Il Messico si inchina al Dio pallone e il mondo, così pieno di sussulti di passione, è pronto a seguire il primo torneo in diretta televisiva via satellite. Già questa è una rivoluzione. Da questo momento il calcio non sarà più lo stesso e la tv non sarà solo un elettrodomestico costoso e ambito, ma una compagna di viaggio di tante vite.

 

Il 1970 è forse l'ultima, vera illusione, un bivio che porterà, oltre a una débacle pubblica, a una deriva di valori che fa da spartiacque. È il prologo dell'inizio della fine della grande illusione.
Questo libro vuole raccontare tutto quello che si proietta sullo sfondo del “MONDIALE”.

Non solo gol e passioni, illusioni e ambizioni, ma anche storia, cultura, musica, cinema e costume.

“Non troppe pagine, solo la giusta dose di memoria per riportare alla luce i ricordi di un passato intramontabile – conclude Adolfo Fantaccini - Ci sono le musiche del tempo, i fatti accaduti, i protagonisti di ogni scenario, i grandi cambiamenti e tutto quello che accadde nel 1970. Non solo calcio, o sport, dunque, ma emozioni”.

 

 

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Adolfo Fantaccini - l’autore

Con un passato da calciatore dilettante, da giornalista ha mosso i primi passi nella storica redazione del giornale L’Ora di Palermo, a metà degli anni ’80: prima come collaboratore, poi come praticante e successivamente come professionista. Per conto della gloriosa testata fondata dai Florio all’inizio del secolo scorso ha raccontato i maggiori avvenimenti sportivi che si sono svolti a Palermo, a cominciare dai Mondiali di calcio del ’90 e per finire alle altalenanti vicende della squadra di calcio del Palermo. Ha prestato la propria opera nell’ufficio stampa dei Mondiali di ciclismo, che si disputarono in Sicilia, nel 1994; a lungo è stato corrispondente sportivo de il Giornale di Milano e di Tuttosport. Per un anno, il primo di Zamparini alla guida del club rosanero, ha assunto l’incarico di addetto stampa del Palermo Calcio. Attualmente lavora nell’Agenzia ANSA. Ha seguito i maggiori eventi sportivi: dai Mondiali di calcio all'Europeo di calcio, ma anche svariate edizioni del Giro d’Italia di ciclismo e poi l’America’s Cup di vela, il Tour de France.