Libri cartacei,
per i nostalgici del vecchio modo di leggere
baschi

MITI E LEGGENDE DEL CALCIO BASCO

Alessandro Ruta

I baschi sono coraggiosi, non hanno paura di niente". Così affermava Johann Cruyff, il profeta del calcio totale, che nel suo Barcellona del "Dream Team" volle un bel blocco di "euskaldun", come Zubizarreta, Bakero, Lopez-Rekarte, Begiristain e Salinas. 

Questo perché la storia del futbol basco è ricca di personaggi di tutto rispetto, alcuni dei quali assurti a livello di leggenda, come Pichichi, un nome sinonimo di capocannoniere, perché fa riferimento all'ex fenomeno dell'Athletic Bilbao, morto giovanissimo. Oppure di uomini speciali, che cominciarono con il calcio per poi diventare grandi in altri settori: José Antonio Agirre, il "lehendakari" per eccellenza, primo governatore dei Paesi Baschi fino all'avvento del franchismo, o Eduardo Chillida, uno degli scultori moderni più famosi del mondo.

Il libro ripercorre oltre un secolo di futbol lassù, in una regione variegata e complessa, di mare e di montagna, di portieri insuperabili (Iribar, Arconada) e giocatori tutti d'un pezzo (Kortabarria), di emigranti di successo (Arribas, Xabi Alonso) e fenomeni locali (Guerrero, Etxeberria), di persone entrate nella storia per un fallo (Goikoetxea) o per i tantissimi gol segnati (Zarra). ​E rivedremo chi, arrivato in Italia, ce l'ha fatta alla grande (Deschamps) o è crollato miseramente (Mendieta). 

Viaggeremo da Bilbao a San Sebastian, da Pamplona a Vitoria-Gasteiz, fino al Paese Basco Francese, per conoscere più da vicino dei giocatori che hanno lasciato il segno ovunque siano andati, vincendo tanto senza necessariamente finire in copertina.

 

 

Alessandro Ruta nasce a Milano nel 1982, ma dopo il Mundial spagnolo vinto dall'Italia. Diploma di liceo linguistico, laurea (breve) in Scienze della Comunicazione con una tesi sul film "Oltre il giardino", ha trovato nei Paesi Baschi la sua seconda patria. 

E' stato e si sente ancora giornalista, non solo perché ha il tesserino da professionista: in passato ha lavorato per "Il Giornale", "Controcampo", "Il Giorno" e, per sei anni, alla "Gazzetta dello Sport" soprattutto nella redazione internet del quotidiano. In seguito è divenuto consulente di varie società di gioco online, soprattutto poker, ma senza prendere il vizio, e direttore di una rivista di settore: "CardPlayer Italia". 

Nel frattempo è riuscito a pubblicare cinque libri: "Confessioni di un milanista" nel 2014 (Booksprint Edizioni), "L'impero del basket" nel 2015 (Italica) e "Giocare e vincere a Fantasfida e ai Daily Fantasy Sports", nel 2016 (Apogeo),nel 2017 I bambini mi chiamano Ancellotti (Urbone Publishing)   e per (Augh Edizioni)  La pagina mai scritta.

Adora viaggiare e leggere, anche in contemporanea. 

 

15,00 €
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formato:  Libri Cartacei     
pagine:  186
codice ISBN:  978 -80 -7562 -064 -4
anno di pubblicazione:  2018



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