Libri cartacei,
per i nostalgici del vecchio modo di leggere
cecoslovacchia

LA LEZIONE DEI MAESTRI. La Cecoslovacchia e il calcio prima e dopo la separazione

Paolo Carelli Prefazione di Roberto Beccantini

C’era una volta la Cecoslovacchia; e c’era il suo calcio, nato grazie all’influenza scozzese e consolidatosi nella “scuola danubiana” di matrice mitteleuropea e nella nazionale dei cosiddetti “maestri” degli anni Trenta. Una miscela esplosiva di talento e organizzazione che si è evoluta nel tempo in diverse forme e direzioni mantenendo sempre saldo il legame con la propria originalità; il mito di Josef Masopust, le rivoluzioni tattiche dei club slovacchi di Bratislava e Trnava, il trionfo agli europei del 1976 grazie all’audace “cucchiaio” di Panenka, l’improvvisa ed effimera rinascita degli anni Novanta costituiscono i momenti salienti di un movimento calcistico che, senza eccessi né fanatismi, si è sempre distinto per la sua capacità innovativa e di adattamento.

In una lingua di terra perennemente segnata dalla tragedia, passata attraverso l’occupazione nazista, la Primavera di Praga soffocata dai carri armati sovietici e la separazione consensuale del 1993, il calcio ha unito e ricomposto le fratture in un intreccio continuo con la società e le sue espressioni, ma anche con l’arte e la letteratura che in più di un’occasione hanno saputo raccontarne l’essenza, i rituali e le molteplici identità.

 

Paolo Carelli (1981) insegna all’Università Cattolica di Milano dove si occupa prevalentemente di ricerca sui media e la televisione. Nell’ambito della saggistica sportiva ha pubblicato, sempre con Urbone Publishing, Il Brasile d’Europa. Il calcio nella ex Jugoslavia tra utopia e fragilità (2016).

12,00 €
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formato:  Libri Cartacei     
pagine:  132
codice ISBN:  978-80-7562-057-6
anno di pubblicazione:  2018



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