Libri cartacei,
per i nostalgici del vecchio modo di leggere
chiarugi

Chiarugi non era in fuorigioco

SERGIO TACCONE

Lazio-Milan, sfida scudetto disputata a llo stadio Olimpico sabato 21 aprile’73, è passata alla  storia calcistica per il gol annullato nei minuti finali a Luciano Chiarugi per un fuorigioco inesistente.Il libro ripercorre, 45 anni dopo, le vicende di un campionato tra i più discussi del calcio italiano:la stagione 1972/73, ricordata, soprattutto, per la rete che l’arbitro Concetto Lo Bello nonconcesse al Milan quasi allo scadere dello scontro al vertice contro la Lazio. Un gol regolareche avrebbe dato il pareggio ai rossoneri. Un mese dopo arrivò la disfatta di Verona a negarea Nereo Rocco, per la terza volta in tre anni, la conquista dello scudetto, vinto al fotofinish dalla Juventus. Le maglie rossonere rimasero senza “stella”. In quella stagione, lo scontro Lo Bello-Rivera toccò i livelli massimi, con le accuse al vetriolo del presidente milanista Buticchi,
il rammarico del Paron, la versione del Golden Boy e la difesa del designatore arbitrale in carica in quel campionato. Una ricostruzione completa, scandagliando i giornali dell’epoca. Un viaggioin un’annata calcistica che ancora oggi fa discutere. Arricchiscono il libro la prefazione di Luciano Chiarugi e le interviste a Tito Rocco (il figlio del Paron) ed alcuni giocatori rossoneriin forza in quella stagione: Giuseppe Sabadini, Roberto Casone, Giorgio Biasiolo, Pierino Prati e William Vecchi.
“Lo Bello, per me il miglior arbitro di quel periodo, che aveva fatto della fermezza nel prendere le decisioni in un istante il suo tratto identificativo, quella volta commise un errore clamoroso, annullando una rete regolarissima,fidandosi di una segnalazione sciagurata del suo assistente”. (Dalla prefazione di Luciano Chiarugi)
“L’arbitro è l’ultimo depositario del principio d’autorità, in un paese dove l’autorità e l’ordine sono da tempo in bancarotta. La terna arbitrale come la ‘trimurti braminica in braghette’ che il calciatore ha il dovere di adorareprosternato sul manto erboso” (Leone Dogo, La Notte)“Non è stato per difendere la squadra milanese, se dopo Lazio-Milan abbiamo scritto che Lo Bello aveva preso un’altra delle sue storiche cantonate e perpetrato un’ingiustizia clamorosa. Era infatti un’altra verità,
documentatissima anche questa” (Gianni De Felice, Corriere della Sera)

Sergio Taccone (Siracusa, 1972). Giornalista e scrittore, esperto di storie milaniste. Già autore perUrbone Publishing di Racconti Rossoneri (antologia casciavit tra gli anni 70 e 80) e La Mitropa Cup del Milan(il racconto della conquista della Coppa dell’Europa Centrale nell’infausta stagione 1981/82), scrive per iquotidiani La Sicilia e Avvenire. Ha vinto il Premio Internazionale di Giornalismo “Maria Grazia Cutuli”(2009) ed il riconoscimento della giuria al Premio Nazionale “Coni Letteratura Sportiva” (2011). E’autore del testo teatrale “Calcio Perseguitato, storie di sport e potere”.

12,00 €
Per ulteriori informazioni sull´acquisto, visitace la sezione come acquistare.



formato:  Libri Cartacei     
pagine:  152
codice ISBN:  978-80-7562-053-8
anno di pubblicazione:  2018



TOP