Libri cartacei,
per i nostalgici del vecchio modo di leggere
juve

28 MAGGIO 1972: LA “GIOVIN SIGNORA” DIVENTA GRANDE

Stefano Bedeschi

Questo libro dedicato allo scudetto numero quattordici della Juve l’ho scritto per ricordare, con tanta nostalgia, un calcio fatto di romanticismo, di tanta passione, di tanta fatica e sudore. Fatto di personaggi bizzarri e stravaganti, presidenti appassionati della propria squadra e veri e propri “padri-padroni”. Allenatori filosofi, maghi e maghetti. Giocatori che siedono in panchina con la pelliccia o che portano la pistola. Nessuna traccia di procuratori, i calciatori sono di proprietà delle proprie società che dispongono, nel bene o nel male, del loro destino.
È il calcio delle maglie “pulite” dalle sponsorizzazioni. Rigorosamente numerate dall’uno all’undici, dove il due è il terzino destro, il tre il terzino sinistro, il sei il libero e così via. Dove la divisa del portiere (salvo qualche rara eccezione) è completamente nera, come quella dell’arbitro. Dove il pallone è bianco con i pentagoni neri e gli scarpini tutti neri, senza colori strani.

Annotazione:  Questo libro non fa parte della promozione.
22,00 €
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formato:  Libri Cartacei     
pagine:  306
anno di pubblicazione:  2012



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